Guida Posizionamento SEO

La SEO non è un automatismo. Per quanto pseudo SEO si affannino ad affermare il contrario l’ottimizzazione per motori di ricerca è un’arte. Ma come ogni tipologia di realizzazione creativa richiede una buona dose di conoscenza tecnica. Sul web questa competenza si traduce nell’avere confidenza con i motori di ricerca. Nella capacità di comprendere come un sito web viene interpretato dai robots di Google e simili e come fare per migliorare l’esperienza di navigazione delle persone.Il traffico derivante dal posizionamento organico ha un alto livello di conversione (conversion rate). Quindi se stai pensando a delle soluzioni per promuovere la tua attività la SEO è probabilmente una delle migliori.

Il posizionamento sui motori di ricerca può essere suddiviso in 4 fasi complementari:

  1. definizione e ricerca delle parole chiave
  2. ottimizzazione on-page
  3. redazione di testi web ottimizzati per i motori di ricerca
  4. link building

Seguendo i suggerimenti di questa guida SEO avrai la possibilità di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito web, aumentare visibilità e traffico, ottenere risultati dalla tua presenza online.

Definizione Keywords

La fase di benchmarking e di analisi del settore di mercato è una parte fondamentale nella pianificazione della strategia SEO. Definire su quali keywords puntare e in che modo pianificare le attività di posizionamento SEO è un processo a cui spesso si fa poca attenzione in una campagna SEO. La ricerca di una parola chiave non si basa esclusivamente sul volume di ricerca mensile. A volte può succedere infatti che una keyword con alti volumi possa generare un elevato traffico sul sito ma non generi poi conversioni e contatti. La scelta delle parole chiave dovrebbe invece seguire questi criteri:

  • Rilevanza – individua quelle keywords che sono strettamente correlate al tuo business. Quando si intraprende una campagna SEO può capitare di lasciarsi prendere dall’entusiasmo. Il web è ricco di parole chiave attraenti ma se non sono rilevanti è difficile che portino un qualche vantaggio al tuo business. Sebbene possano generare traffico
  • Conversioni – scegli le parole chiave che i tuoi clienti utilizzano per cercare informazioni correlate ai servizi offerti dalla tua azienda. Non perdere tempo su keyword che non ti garantiscono il ritorno sull’investimento (ROI) e non generano conversioni
  • Volumi di traffico – beh, indubbiamente il numero di persone che cercano una parola chiave in un determinate periodo di tempo è un fattore da tenere comunque in considerazione per fare delle previsioni ed impegnare le risorse
  • Obiettività – la superbia è una brutta bestia e le mania di protagonismo sono all’ordine del giorno quando si fa business. Capire quali sono le opportunità del proprio sito in termini di SEO e dove ci si può spingere è importante in questa fase. “Hotel” è una parola chiave di indubbio valore ma sarebbe poco realistico, se non da folli, pretendere di posizionare il proprio sito web per questa keyword se si gestisce un bed and breakfast in un paese di provincia. Limitando le proprie ambizioni e lavorando sulla local search (hotel+provincia oppure hotel + città) potrebbe aiutarti ad aumentare le prenotazioni dal web. Quando si sceglie una parola chiave è bene identificare quale pagina del proprio sito è più indicata per essere posizionata. Un errore comune è quello di voler posizionare la home page per un insieme di keyword quando magari sarebbe più appropriato posizionare sezioni differenti del sito per singole keyword.

Ottimizzazione on-page

Ottimizzare un sito web significa creare le condizioni necessarie per far si che Google e i motori di ricerca possano interpretare nel miglior modo possibile i nostri contenuti web. I fattori da tenere in considerazioni per l’ottimizzazione onpage sono molteplici. Di seguito alcuni degli elemneti principali su cui lavorare:

  • Codice HTML – L’utilizzo di Flash e Javascript può essere deleterio se si hanno ambizioni SEO. La pulizia del codice di una pagina è un elemento imprescindibile se si vuole posizionare il proprio sito web. Per verificare come i motori di ricerca vedono il nostro sito web esistono in rete un bel pò di strumenti gratuiti. Motori di ricerca testuali come Lynx o SEO browser fanno al caso nostro.
  • Meta title e description – Ogni pagina web descrive in maniera univoca un servizio, un prodotto, un articolo. Titles e description di ogni pagina devono seguire questa regola. Title e description pertinenti permettono ai navigatori di capire quali informazioni troveranno su quella determinata pagina web e può ridurre la percentuale di rimbalzo (bounce rate).
  • Title Tag – Assicurati che ogni pagina abbia un solo tag H1. Possibilmente la parola chiave per cui hai intenzione di posizionare la pagina web.
    Keyword – Utilizza le keyword in maniera coscienziosa. Quando il robots scansiona una pagina web si aspetterà di trovare una serie di parole pertinenti all’argomento di cui stai parlando e per cui vorresti posizionare la pagina. Non esagerare, però. Google non vede di buon occhio la pratica del keyword stuffing (ripetizione della stessa keyword).
  • XML sitemap – Per aiutare Google a trovare tutti i contenuti web del tuo sito dovresti generare una sitemap XML e comunicarla attraverso Google Webmaster Tool
  • Canonicalizzazione URL – Un URL semplice e facile da interpretare rappresenta un elemento base nel ventaglio di opzioni su cui lavorare per ottimizzare una pagina web
  • Velocità sito web Google attribuisce grande importanza alla velocità di caricamento delle pagine web al fine del posizionamento sui motori di ricerca. Perché? Ridurre l’attesa di un navigatore migliora l’esperienza utente. Verifica la velocità del sito web e come puoi migliorarla attraverso alcuni dei principali tool che puoi trovare gratuitamente sul web

Contenuti web

Non mi stancherò mai di dirlo: content is king. Soprattutto oggi che social network, pratiche di condivisione (sharing) e la crescente importanza delle persone nella determinazione dei risultati di ricerca stanno lentamente ma inesorabilmente rivoluzionando il modo di fare SEO.

Non credere però che basti disporre un insieme indifferenziato di parole in sequenza per poter ottenere dei risultati. La social search si basa sul principio per cui un elemento condiviso dai propri contatti/amici, siano essi su Google Plus, su Blogger, su Facebook o Twitter, sia interessante anche per noi. Ecco perché già da qualche mese è possibile notare delle sostanziali differenze nelle SERP (search engine results page) quando si è loggati su Gmail.

Avrete anche sentito parlare di Panda, l’aggiornamento dell’algoritmo di Google che va a colpire aggregatori e siti che utilizzano strategie e contenuti privi di valore con l’unico obiettivo di posizionarsi per centinaia, se non migliaia di keywords. La regola del gioco attuale quindi è quella di produrre contenuti web di valore secondo il principio del “dare per ricevere”. Articoli, post, contenuti web che siano in grado di ingaggiare le persone, che siano condivisi e condivisibili e permettano la creazione di link in maniera naturale. In quest’ottica il posizionamento organico è una conseguenza naturale della qualità del proprio sito web.
Ecco alcune linee guida che seguo prima di scrivere e pubblicare i miei contenuti web:

  • Brainstorm – Le idee per i tuoi contenuti web possono arrivare da qualsiasi situazione. In vacanza, sul treno, nel bel mezzo di una cena. I navigatori sul web cercano informazioni. Quindi prova a fare un giro sul web tra blog, forum, community per capire cosa cercano i tuoi potenziali lettori. I tuoi contenuti web devono fornire soluzioni a problemi comuni
  • Analisi – Se vuoi che i tuoi contenuti web portino dei benefici in termini di SEO è indispensabile individuare quali parole chiave sono più pertinenti all’argomento di cui vuoi parlare e in che modo e con quali termini le persone cercano argomenti correlati. Ricordati però che l’abuso di keywords non è ben visto da Google e può risultare particolarmente noioso per i lettori.
  • Produzione – Ora hai tutti gli elementi per passare alla produzione dei contenuti web. Argomento, keywords e obiettivo. Ricorda che ogni elemento testuale deve ricondurre ad un unico fine che hai pianificato. Se vuoi che ogni elemento del tuo sito web porti a dei risultati devi sempre avere in mente il modo in cui vuoi essere trovato (SEO e posizionamento organico) e quali azioni vorresti che i navigatori compissero (iscrizione ad una newsletter, acquisto, compilazione di un form di contatti)
  • Condivisione – Se nessuno può trovare i tuoi contenuti web stai solo sprecando un’opportunità preziosa. La condivisione è importante. In passato l’obiettivo di una strategia SEO era quasi unicamente la costruzione di back link. Oggi bisogna integrare alla link building anche attività di tipo editoriale e di promozione online. Ogni qual volta pubblichi qualcosa sul web, sia esso un articolo, un post dal tuo blog, un comunicato stampa, una nuova pagina prodotto è indispensabile condividerla all’interno di ogni social network in cui si è attivi. E’ indispensabile comunicare al web e ai propri contatti che abbiamo realizzato qualcosa che potrebbe interessare loro. I motori di ricerca premiano i contenuti web maggiormente condivisi sul web

Link Building

Google raccomanda di stimolare la creazione naturale di link verso il tuo sito per favorire il posizionamento sui motori di ricerca e garantire una presenza sul web stabile. Ovviamente esistono diverse tecniche per favorire la link building. Questi sono solo alcuni suggerimenti ma puoi (devi) utilizzare fantasia per invogliare i tuoi lettori a creare link verso il tuo sito:

  • Inserimento nelle directory – Probabilmente in molti ti diranno che questa tecnica non porta buoni risultati SEO. Il detto “tutto fa brodo” quando si parla di SEO è ancora più che valido. Seleziona directory a tema a seconde a del settore o della posizione geografica e pianifica l’inserimento in maniera graduale e costante per evitare che Google valuti i tuoi link come innaturali
  • Article marketing – seleziona siti web che ti permettono di pubblicare contenuti e articoli e produci contenuti di valore. Google Panda è in azione anche in Italia quindi evita una pratica ancora comune di replicare l’inserimento di un solo articolo su più siti web
  • Social bookmarking – I siti di social bookmarking sono una buona risorsa di link che ti permette di generare buoni volumi di traffico
  • Comunicati stampa online – crea notizie e aggiornamenti sulla tua attività e diffondili in rete. Una campagna SEO basata sulla pubblicazione di comunicati stampa e la selezione di servizi ad hoc ti consente di ottenere buoni link in ingresso
  • Guest post – permette di creare attenzione sulla propria attività o su se stessi. Il principio alla base del guest posting è quello di collaborare in maniera mutuale con blog e siti di successo. Scrivere e produrre contenuti di valore su altri siti permette di farsi notare e di sfruttare l’audience del sito che ci ospita per attirare traffico sul proprio sito. Allo stesso modo è possibile ospitare sul proprio sito articoli e post di influencer del settore di mercato e sfruttarne di riflesso la reputazione online
  • Linkbait – è la parte più creativa di una strategia SEO. Consiste nella produzione di materiale web che blogger e influencer possano riprendere e riproporre sul proprio sito. Liste di suggerimenti e consigli e infografiche sono alcuni dei contenuti web maggiormente di moda per ottenere back link e generare passaparola sui social network

Analizza, Monitora, Migliora

Tutti i suggerimenti che abbiamo trattato, anche per quanto riguarda strategia di scarso valore come ad esempio l’article marketing o l’inserimento nelle directory, hanno una rilevanza SEO solo se fanno parte di una strategia SEO integrata e completa. Tutto è indispensabile. Non dimenticare che la costanza è la risorsa migliore di cui tu possa disporre. Produci, promuovi, analizza, modifica. Comprendere come i tuoi clienti arrivano sul tuo sito web, quali keyword generano maggiore traffico, quali pagine hanno un alto bounce rate, in che modo le persone navigano sul tuo sito web ti consente di migliorare l’esperienza utente e ottenere risultati sempre migliori. .

Google Analytics è uno strumento gratuito che ti permette di conoscere questo e molto altro ancora. Ti permette di capire se la tua strategia SEO sta funzionando e dove puoi intervenire per apportare dei miglioramenti. Se tutto questo non basta richiedi una consulenza SEO, sarei felice di darti una mano a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del tuo sito web